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Frese FRAISA SteelCut: la soluzione definitiva per la fresatura di acciai morbidi e acciai da costruzione

    La lavorazione degli acciai morbidi rappresenta una delle sfide più sottovalutate nell’ambito delle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i materiali con resistenza alla trazione inferiore a 850 N/mm² presentano caratteristiche di lavorabilità complesse e spesso imprevedibili, che richiedono utensili specificamente progettati per garantire sicurezza di processo, durata elevata e qualità superficiale costante. Il sistema di fresatura FRAISA SteelCut nasce proprio per rispondere a queste esigenze, offrendo una gamma completa di frese in metallo duro ottimizzate per la lavorazione di acciai strutturali, acciai di qualità non legati, acciai trattati termicamente e acciai tecnici a bassa lega.

    La gamma SteelCut copre diametri compresi tra 3 mm e 20 mm, con versioni dotate e prive di codolo Weldon, garantendo la massima flessibilità applicativa per fresatura HPC (High Performance Cutting), fresatura HDC (High Dynamic Cutting), lavorazioni di penetrazione e operazioni di finitura. Il rivestimento proprietario MULTICHROM e la geometria ottimizzata per l’evacuazione del truciolo rendono queste frese particolarmente adatte a contesti produttivi dove l’affidabilità del processo è prioritaria, incluse le applicazioni in ambiente automatizzato.

    Le sfide tecniche nella fresatura degli acciai morbidi

    Gli acciai morbidi, comunemente identificati come materiali del gruppo ISO P con resistenza alla trazione Rm < 850 N/mm², comprendono una varietà estremamente ampia di leghe che spaziano dall’acciaio strutturale S355 (ex St-52, codice 1.0570) agli acciai da bonifica come il 42CrMo4 (1.7225). Questa categoria include oltre 150 materiali diversi, ciascuno con comportamenti specifici durante la lavorazione a causa delle differenze nella microstruttura, nel contenuto di elementi leganti e nei trattamenti termici subiti.

    La principale difficoltà nella fresatura di questi materiali deriva dalla loro microstruttura duttile e disomogenea. A differenza degli acciai temprati, dove la durezza elevata genera un’usura progressiva e prevedibile sul tagliente, gli acciai morbidi producono fenomeni di usura irregolari e difficilmente anticipabili. La bassa durezza favorisce infatti la formazione di tagliente di riporto (BUE – Built-Up Edge), un accumulo di materiale sulla superficie di spoglia dell’utensile che compromette la qualità della superficie lavorata e accelera il deterioramento del tagliente stesso.

    Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dalle tensioni residue presenti nei semilavorati. Gli acciai strutturali e di qualità vengono frequentemente sottoposti a processi di formatura come forgiatura, laminazione o piegatura, che introducono tensioni interne distribuite in modo non uniforme. Durante la fresatura, il rilascio di queste tensioni può causare deformazioni del pezzo, vibrazioni impreviste e variazioni dimensionali che compromettono la precisione della lavorazione.

    Formazione del truciolo e problematiche di evacuazione

    La lavorazione degli acciai morbidi genera tipicamente trucioli lunghi e continui, caratteristica che deriva dalla elevata duttilità del materiale e dalla sua tendenza a deformarsi plasticamente senza frammentarsi. Questi trucioli tendono ad avvolgersi attorno all’utensile e al pezzo, ostruendo le scanalature di evacuazione e provocando graffi sulla superficie lavorata. In situazioni critiche, l’accumulo di truciolo può causare il bloccaggio dell’utensile con conseguente rottura o danneggiamento del pezzo.

    La generazione di calore rappresenta un altro fattore critico. Sebbene gli acciai morbidi presentino una conducibilità termica relativamente buona, le elevate velocità di taglio tipiche delle lavorazioni moderne possono determinare un surriscaldamento localizzato sia dell’utensile che del pezzo. L’aumento di temperatura accelera i fenomeni di usura per diffusione e ossidazione del rivestimento, riducendo la vita utile della fresa e compromettendo le tolleranze dimensionali per effetto della dilatazione termica.

    Vibrazioni e instabilità del processo

    Le vibrazioni autoeccitate (chatter) costituiscono un problema ricorrente nella fresatura degli acciai morbidi, specialmente in presenza di sporgenze elevate dell’utensile o di configurazioni di bloccaggio poco rigide. Il comportamento plastico del materiale amplifica le oscillazioni del sistema utensile-pezzo-macchina, generando superfici con caratteristici segni ondulati, usura irregolare dei taglienti e sollecitazioni a fatica che riducono drasticamente la durata dell’utensile.

    Tecnologia FRAISA SteelCut: substrato, rivestimento e geometria

    Il sistema di fresatura SteelCut rappresenta il risultato di un processo di sviluppo durato oltre due anni, con la realizzazione di circa 80 prototipi testati su differenti materiali, strategie di fresatura e condizioni operative. L’obiettivo progettuale è stato quello di creare un utensile universale capace di coprire l’intera gamma degli acciai morbidi con prestazioni elevate e costanti, eliminando la necessità di selezionare frese specifiche per ogni singola applicazione.

    Substrato in metallo duro micrograna

    Il corpo delle frese SteelCut è realizzato in metallo duro a grana ultrafine (submicron carbide), una classe di materiali caratterizzata da cristalli di carburo di tungsteno con dimensioni inferiori al micrometro, uniformemente dispersi in una matrice di cobalto. Questa struttura conferisce al substrato una combinazione ottimale di durezza e tenacità, proprietà fondamentali per resistere sia alle sollecitazioni meccaniche delle lavorazioni ad alto avanzamento sia agli urti termici tipici della fresatura interrotta.

    La resistenza del tagliente è particolarmente importante nella lavorazione degli acciai morbidi, dove la tendenza alla formazione di microfessure e scheggiature è amplificata dalla natura discontinua del taglio e dalle forze irregolari generate dalla microstruttura disomogenea del materiale. Il substrato micrograna garantisce bordi di taglio affilati e stabili nel tempo, prerequisito essenziale per ottenere finiture superficiali di qualità e precisioni dimensionali elevate.

    Rivestimento MULTICHROM ad alte prestazioni

    Il rivestimento proprietario MULTICHROM rappresenta uno degli elementi distintivi della tecnologia SteelCut. Si tratta di un rivestimento multistrato a base di nitruri depositato mediante processo PVD (Physical Vapor Deposition), caratterizzato da elevata durezza superficiale, eccellente stabilità termica e coefficiente di attrito particolarmente basso.

    La superficie estremamente liscia del rivestimento MULTICHROM svolge un ruolo determinante nel prevenire l’adesione del materiale lavorato sul tagliente. Riducendo la formazione del tagliente di riporto, il rivestimento mantiene la geometria di taglio originale per periodi prolungati, garantendo forze di taglio costanti e qualità superficiale uniforme lungo l’intera vita dell’utensile.

    La distribuzione dello spessore del rivestimento è controllata con precisione micrometrica durante il processo di deposizione, assicurando che le tolleranze geometriche dell’utensile finito rientrino nei limiti specificati. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le applicazioni che richiedono elevata accuratezza dimensionale, come la realizzazione di accoppiamenti o superfici di riferimento.

    Geometria ottimizzata per prestazioni universali

    La progettazione geometrica delle frese SteelCut integra diverse soluzioni tecniche finalizzate a massimizzare l’efficienza di taglio e l’affidabilità del processo:

    • Sistema rompitruciolo integrato: le scanalature presentano profili specificamente sagomati per frammentare il truciolo in segmenti corti e facilmente evacuabili, prevenendo la formazione di matasse e riducendo il rischio di rigature sulla superficie lavorata
    • Angolo di spoglia ottimizzato: la geometria del tagliente è calibrata per garantire un taglio morbido e fluido, riducendo le forze di taglio e minimizzando la tendenza all’incollaggio del materiale
    • Rettifica del dente a bassa rugosità: la finitura superficiale delle scanalature favorisce lo scorrimento del truciolo, diminuendo l’attrito e il conseguente riscaldamento dell’utensile
    • Geometria frontale per penetrazione fluida: il profilo della testa dell’utensile è progettato per consentire operazioni di ramping e plunging con vibrazioni contenute e carichi bilanciati
    • Raggi d’angolo rinforzati: i raccordi tra flanchi e fondo dente incrementano la resistenza strutturale dell’utensile e migliorano la qualità delle superfici nelle zone di transizione

    Parametri di taglio e strategie applicative

    La corretta definizione dei parametri di taglio è essenziale per sfruttare appieno le potenzialità delle frese SteelCut. FRAISA mette a disposizione il calcolatore online ToolExpert, uno strumento che fornisce dati di taglio ottimizzati per ogni combinazione di utensile e materiale, testati nei centri applicativi FRAISA in condizioni reali di lavorazione.

    Velocità di taglio e avanzamento

    La velocità di taglio (Vc) nella fresatura degli acciai morbidi deve essere selezionata con attenzione per evitare la formazione del tagliente di riporto. Velocità troppo basse favoriscono l’adesione del materiale sul tagliente, mentre velocità eccessive generano temperature che accelerano l’usura. Per le frese SteelCut, i valori tipici di Vc si collocano nell’intervallo tra 120 e 250 m/min, in funzione del materiale specifico e della strategia di lavorazione.

    L’avanzamento per dente (fz) influenza direttamente la sezione del truciolo e, di conseguenza, le forze di taglio e la qualità superficiale. Valori di fz nell’ordine di 0,05-0,15 mm/dente rappresentano un buon compromesso per le operazioni di sgrossatura, mentre per la finitura si scende tipicamente a 0,02-0,05 mm/dente.

    Profondità di passata e larghezza di impegno

    Le frese SteelCut sono progettate per operare efficacemente sia in configurazione HPC (High Performance Cutting), con elevate profondità assiali e ridotta larghezza radiale, sia in configurazione HDC (High Dynamic Cutting), con passate radiali contenute e profondità assiali pari all’intera lunghezza del tagliente.

    ParametroSgrossatura HPCSgrossatura HDCFinitura
    Profondità assiale (ap)0,5-1,5 × D1,5-2,5 × D0,1-0,5 × D
    Larghezza radiale (ae)0,5-0,8 × D0,05-0,15 × D0,3-0,5 × D
    Velocità di taglio (Vc)140-200 m/min180-250 m/min160-220 m/min
    Avanzamento per dente (fz)0,08-0,12 mm0,10-0,15 mm0,03-0,06 mm

    Nota: D = diametro dell’utensile. Valori indicativi per acciai con Rm < 850 N/mm².

    Dati di taglio standard e dati Performance

    Una funzionalità distintiva del sistema ToolExpert è la possibilità di scegliere tra due set di parametri per le applicazioni di sgrossatura (disponibile per utensili SteelCut con diametro ≥ 6 mm):

    I dati standard sono ottimizzati per massimizzare la durata dell’utensile e l’affidabilità del processo. Questa configurazione è consigliata per lavorazioni non presidiate, produzioni in serie dove la prevedibilità è prioritaria, e situazioni in cui il costo dell’utensile incide significativamente sul costo totale del pezzo.

    I dati Performance privilegiano invece la produttività e la riduzione dei costi complessivi di lavorazione. Incrementando velocità e avanzamenti, si ottiene un tasso di asportazione superiore a fronte di una durata dell’utensile leggermente inferiore. Il risultato è una riduzione del costo per pezzo, particolarmente vantaggiosa nelle produzioni ad alto volume.

    Materiali lavorabili e classificazione ISO

    Le frese SteelCut sono ottimizzate per la lavorazione dei materiali appartenenti al gruppo ISO P (acciai), con particolare riferimento alle sottocategorie caratterizzate da resistenza alla trazione inferiore a 850 N/mm². Di seguito una panoramica dei principali materiali applicativi.

    Categoria materialeEsempi tipiciDesignazioneCaratteristiche di lavorazione
    Acciai strutturaliS235, S275, S3551.0037, 1.0044, 1.0570Buona lavorabilità, truciolo lungo, tendenza al BUE
    Acciai da bonifica42CrMo4, 34CrNiMo61.7225, 1.6582Comportamento variabile con trattamento termico
    Acciai automatici11SMn30, 11SMnPb301.0715, 1.0718Eccellente truciolabilità, finitura agevole
    Acciai al carbonioC45, C601.0503, 1.0601Lavorabilità media, attenzione alla velocità di taglio
    Acciai per stampi1.2311, 1.231240CrMnMo7, 40CrMnMoS8-6Durezza variabile, richiedono parametri adattati

    È importante sottolineare che all’interno della stessa categoria ISO, materiali diversi possono presentare comportamenti di usura significativamente differenti. I test FRAISA hanno evidenziato, ad esempio, che l’acciaio strutturale St-52 e l’acciaio da bonifica 42CrMo4 generano pattern di usura completamente diversi a parità di parametri di taglio. La versatilità delle frese SteelCut consente di gestire questa variabilità mantenendo prestazioni elevate su tutto lo spettro applicativo.

    Lubrorefrigerazione e strategie termiche

    La gestione termica riveste un ruolo fondamentale nella fresatura degli acciai morbidi. Le frese SteelCut sono progettate per operare efficacemente sia in lavorazione a secco sia con lubrorefrigerazione (emulsione o olio intero), offrendo flessibilità in funzione dei vincoli di produzione e delle specifiche del pezzo.

    Lavorazione a umido con emulsione

    L’utilizzo di emulsioni lubrorefrigeranti (tipicamente al 6-10% di concentrazione) rappresenta la soluzione più comune per la fresatura degli acciai morbidi. Il fluido svolge una triplice funzione: raffreddamento dell’utensile e del pezzo, lubrificazione dell’interfaccia truciolo-tagliente, e trasporto dei trucioli fuori dalla zona di taglio.

    Per le frese SteelCut, si raccomanda l’impiego di emulsioni di qualità con buone proprietà antiusura (EP) e stabilità all’ossidazione. La pressione del refrigerante dovrebbe essere adeguata a garantire un’efficace penetrazione nella zona di taglio, specialmente nelle lavorazioni in cava o con elevate profondità assiali.

    Lavorazione a secco

    La lavorazione a secco è praticabile con le frese SteelCut grazie alla stabilità termica del rivestimento MULTICHROM. Questa modalità è particolarmente indicata quando:

    • Il pezzo non deve essere contaminato da residui di fluido
    • Si desidera eliminare i costi di gestione e smaltimento del lubrorefrigerante
    • La configurazione della macchina non consente un’efficace adduzione del fluido
    • Si lavorano materiali che generano reazioni indesiderate con i fluidi da taglio

    In lavorazione a secco, è consigliabile ridurre la velocità di taglio del 15-20% rispetto ai valori raccomandati per la lavorazione a umido, al fine di contenere le temperature nella zona di taglio.

    Vantaggi operativi del sistema FRAISA SteelCut

    L’adozione delle frese SteelCut genera benefici concreti e misurabili in termini di produttività, qualità e costi di lavorazione. Di seguito i principali vantaggi operativi riscontrati nelle applicazioni industriali:

    • Riduzione dei tempi ciclo fino al 30% grazie alla possibilità di impiegare parametri di taglio aggressivi mantenendo l’affidabilità del processo, con conseguente incremento della capacità produttiva a parità di risorse macchina
    • Durata utensile superiore del 40-60% rispetto alle frese convenzionali per acciai generici, ottenuta grazie all’ottimizzazione sinergica di substrato, rivestimento e geometria per le specifiche condizioni di taglio degli acciai morbidi
    • Qualità superficiale costante lungo l’intera vita dell’utensile, con rugosità Ra tipicamente comprese tra 0,8 e 1,6 µm nelle operazioni di finitura, riducendo o eliminando la necessità di lavorazioni successive
    • Processo stabile e prevedibile anche in configurazioni con sporgenze elevate o rigidità limitata del sistema, grazie alla geometria a passo variabile che smorza le vibrazioni autoeccitate
    • Versatilità applicativa completa che consente di utilizzare lo stesso utensile per sgrossatura HPC, fresatura dinamica HDC, lavorazioni di penetrazione e finitura, semplificando la gestione dell’utensileria e riducendo i costi di magazzino

    FRAISA ToolExpert: dati di taglio ottimizzati e integrazione CAM

    Il calcolatore online FRAISA ToolExpert costituisce un elemento distintivo dell’offerta FRAISA, fornendo parametri di lavorazione specifici per ogni combinazione utensile-materiale. A differenza dei dati generici presenti nei cataloghi tradizionali, i parametri ToolExpert derivano da test sistematici condotti nei centri applicativi FRAISA su campioni reali dei materiali più diffusi.

    I vantaggi di FRAISA ToolExpert per l’operatore e il tecnologo di processo includono:

    • Accesso immediato ai parametri ottimali senza necessità di registrazione o installazione software, disponibile da qualsiasi dispositivo connesso a internet per consultazioni rapide a bordo macchina
    • Database di oltre 11.000 materiali classificati secondo le normative internazionali (DIN, AISI, JIS, UNS), con possibilità di ricerca per designazione, numero di materiale o composizione chimica
    • Integrazione diretta con i sistemi CAM tramite interfacce XML e JSON, eliminando gli errori di trascrizione manuale e riducendo i tempi di programmazione delle lavorazioni
    • Scelta tra dati Standard e Performance per le applicazioni di sgrossatura, consentendo all’utilizzatore di privilegiare la durata utensile o la produttività in funzione delle priorità specifiche della commessa
    • Collegamento diretto al webshop FRAISA per l’ordinazione rapida degli utensili selezionati, con disponibilità delle scorte in tempo reale e tempi di consegna garantiti

    Troubleshooting: risoluzione dei problemi comuni

    Nonostante l’elevata affidabilità delle frese SteelCut, alcune condizioni operative possono generare problematiche che richiedono interventi correttivi. Di seguito le situazioni più frequenti e le relative soluzioni.

    Formazione di tagliente di riporto (BUE)

    Se si osserva accumulo di materiale sul tagliente con conseguente peggioramento della finitura superficiale, le azioni correttive includono: incremento della velocità di taglio del 15-20%, verifica della concentrazione e della qualità del lubrorefrigerante, riduzione dell’avanzamento per dente nelle operazioni di finitura.

    Truciolo lungo e difficile evacuazione

    In presenza di trucioli che tendono ad avvolgersi sull’utensile o a rimanere nella zona di taglio, si consiglia: aumento dell’avanzamento per dente per ottenere trucioli di sezione maggiore, verifica dell’efficacia del sistema di adduzione refrigerante, valutazione dell’impiego di strategie HDC con passate radiali ridotte.

    Vibrazioni e segni di chatter

    Per contrastare le vibrazioni autoeccitate: riduzione della profondità di passata assiale, verifica della rigidità del bloccaggio pezzo e del serraggio utensile, impiego di mandrini ad alta precisione tipo shrink-fit o idraulici, modifica della velocità del mandrino per allontanarsi dalle frequenze critiche del sistema.

    Usura prematura dell’utensile

    Un’usura più rapida del previsto può derivare da: parametri di taglio eccessivi rispetto alle caratteristiche del materiale, inadeguata lubrorefrigerazione, durezza del materiale superiore al previsto. Si raccomanda la verifica della durezza effettiva del pezzo e l’adeguamento dei parametri secondo le indicazioni ToolExpert.

    Servizi a valore aggiunto: ReTool e ToolCare

    FRAISA completa l’offerta delle frese SteelCut con una gamma di servizi progettati per massimizzare il ritorno sull’investimento e promuovere la sostenibilità ambientale.

    Il programma FRAISA ReTool Services consente la rigenerazione degli utensili usati, ripristinando le prestazioni originali attraverso processi controllati di riaffilatura e ri-rivestimento. Questo servizio riduce il costo per utensile del 40-60% rispetto all’acquisto di frese nuove, con impatti ambientali significativamente inferiori grazie al recupero del substrato in metallo duro.

    Il sistema FRAISA ToolCare offre invece una gestione integrata dell’utensileria, con monitoraggio delle scorte, rifornimento automatico e analisi dei consumi. Per le aziende che impiegano quantitativi significativi di utensili, ToolCare semplifica la logistica e ottimizza il capitale circolante immobilizzato in magazzino.

    Le frese FRAISA SteelCut rappresentano la soluzione tecnica più avanzata per la fresatura di acciai morbidi, acciai strutturali e acciai da costruzione con resistenza alla trazione inferiore a 850 N/mm². La combinazione di substrato micrograna, rivestimento MULTICHROM e geometria ottimizzata garantisce prestazioni elevate, affidabilità di processo e durata utensile superiore, traducendosi in concreti vantaggi economici per l’utilizzatore.

    Tecnoutensili Decca è il partner di riferimento per l’utensileria di precisione e le soluzioni per la lavorazione meccanica. Grazie alla collaborazione consolidata con FRAISA e con i principali produttori mondiali di utensili da taglio, offriamo consulenza tecnica specializzata, supporto applicativo e disponibilità immediata dell’intera gamma SteelCut.

    Per applicazioni specifiche su acciai e materiali ISO P, il nostro catalogo include anche le soluzioni Guhring e Walter Tools per fresatura, foratura e filettatura, oltre agli utensili Vergnano per lavorazioni speciali. Per il bloccaggio pezzo e la massima rigidità del sistema, proponiamo le morse di precisione Gerardi e i mandrini portautensili Rego-Fix, fondamentali per sfruttare appieno le potenzialità delle frese ad alte prestazioni.

    Contattate i nostri tecnici per una valutazione delle vostre esigenze produttive: insieme identificheremo la soluzione ottimale per incrementare la vostra competitività.