Le frese in metallo duro YG-1 serie EV Mill sono utensili integrali a passo differenziato e evolvente variabile, pensati per fresatura in alta velocità di componenti dove la stabilità dinamica è il vincolo principale.
Il tagliente extra corto le rende adatte a lavorazioni DxD (impegno assiale pari al diametro) e a operazioni su torni-fresatrici e motorizzati, dove il basso sbalzo riduce la deflessione.
La gamma copre fresatura semisferica da Ø 1,8 mm a Ø 12 mm in 2, 3 e 4 taglienti, con codolo cilindrico e Weldon compatibile con i portautensili più diffusi in officina.
Cosa sono le frese EV Mill e su quali principi lavorano
La serie EV Mill combina due caratteristiche geometriche che agiscono direttamente sul comportamento vibrazionale della fresa in lavorazione.
Il passo differenziato è la variazione angolare tra i taglienti sulla circonferenza della fresa: interrompendo la periodicità dell’impatto di ogni tagliente sul pezzo, smorza il chatter, ovvero la vibrazione autoeccitata che rovina la finitura e affatica l’utensile.
L’evolvente variabile è la variazione dell’angolo d’elica lungo il tagliente. Ottimizza la formazione e l’evacuazione del truciolo, così puoi spingere su passate più rapide e gravose senza intasare le gole.
Il substrato è in metallo duro ultrafine, scelto per la resistenza all’usura. Il tagliente rinforzato aumenta la robustezza sui modelli a spigolo vivo, dove la geometria affilata tende altrimenti a scheggiarsi.
Perché il tagliente extra corto migliora la stabilità?
Perché riduce lo sbalzo effettivo del tagliente e quindi la deflessione radiale sotto carico. Meno lunghezza attiva significa maggiore rigidezza e minor tendenza al chatter.
Questo si traduce in un vantaggio concreto nelle operazioni di torni-fresatura e sui motorizzati, dove la catena macchina-portautensile-utensile è spesso meno rigida di un centro di fresatura dedicato.
La geometria di taglio positiva completa il quadro: riduce gli sforzi di taglio e l’assorbimento di potenza, condizione utile proprio sulle macchine con mandrini motorizzati a coppia limitata.
Dove si usano: materiali e applicazioni
Il campo di lavoro dichiarato copre la gran parte dei materiali della classificazione ISO, il sistema che raggruppa i materiali lavorabili in classi P (acciai), M (inox), K (ghise), N (non ferrosi), S (superleghe e titanio) e H (acciai temprati).
Secondo la tabella VDI 3323 del produttore, con rivestimento Y-Coating le frese EV Mill sono indicate come specifiche sugli acciai del gruppo P, dai non legati ricotti fino agli alto legati e da utensili bonificati.
Sono classificate come adatte su inox M, ghise K, superleghe S e leghe di titanio. Sui non ferrosi N — alluminio, leghe di rame, ottone e bronzo — la copertura resta ampia, coerente con la geometria positiva a basso sforzo di taglio.
Caratteristiche e configurazioni della gamma EV Mill
- 2 taglienti semisferica, Ø 2–12 mm: evacuazione truciolo agevole e programmazione semplice, a spigolo vivo.
- 3 taglienti semisferica, Ø 1,8–11,7 mm: basse forze di taglio e raggi di punta sottomisura per cave per chiavetta secondo DIN 6885.
- 4 taglienti semisferica, Ø 2–12 mm: massimo volume di truciolo asportato e maggiore durata utensile.
- Angoli d’elica disponibili: 35°/37° e 43°/45°/47° in configurazione evolvente variabile.
- Tolleranza raggio: da 0,005 a 0,020 mm secondo la serie e la dimensione.
Compatibilità con portautensili e serrraggio
Le frese EV Mill montano codolo cilindrico e Weldon, compatibili con i mandrini portautensili più comuni presenti in officina.
Un punto operativo da rispettare: con i mandrini idraulici è necessaria una bussola di riduzione, cioè un elemento intermedio che adatta il codolo al foro del mandrino, per evitare vibrazioni indotte da gioco o accoppiamento non corretto.
Sui codoli Weldon la vite di serraggio contro lo spianato del codolo assicura il bloccaggio assiale, utile nelle passate gravose dove la forza di estrazione è elevata.
Come scegliere tra 2, 3 e 4 taglienti?
La scelta dipende dal bilancio tra evacuazione del truciolo e volume asportato. Ogni configurazione risponde a una priorità diversa.
La versione a 2 taglienti libera più spazio nelle gole ed è la più tollerante sull’evacuazione, indicata quando il truciolo è lungo o la cava è profonda. La 3 taglienti con raggi sottomisura è tarata sulle cave per chiavetta DIN 6885, dove serve controllo dimensionale e basse forze.
La 4 taglienti massimizza il materiale asportato per giro e la durata utensile, ma richiede una gestione più attenta dello scarico truciolo. Per finiture su superfici a geometria complessa la forma semisferica resta lo standard su tutte e tre le configurazioni.
Guida rapida alle serie
| Parametro | GMK57 | GMK62 |
|---|---|---|
| N° taglienti | 2 | 3 |
| Angolo d'elica | 30° | 43°/45°/47° (evolvente variabile) |
| Forma tagliente | semisferica | semisferica |
| Raggio min | R1,0 | R1,0 |
| Raggio max | R6,0 | R6,0 |
| Rivestimento | Y-Coating | Y-Coating |
I valori riportati provengono dalla documentazione tecnica YG-1 (rif. YGI-0725). I parametri di taglio Vc, fz, ap e ae vanno letti sulla tabella dedicata del produttore, in funzione della classe ISO e del diametro effettivo.
Domande frequenti
Su quali macchine rendono al meglio le frese EV Mill?
Danno il massimo dove la stabilità dinamica è critica: torni-fresatrici e utensili motorizzati con sbalzi contenuti. Il tagliente extra corto riduce la deflessione e il passo differenziato smorza il chatter, quindi sono efficaci anche su catene macchina meno rigide di un centro dedicato.
Posso usarle su un mandrino idraulico?
Sì, ma va inserita una bussola di riduzione tra codolo e foro del mandrino. Senza questo adattatore l’accoppiamento può introdurre vibrazioni che vanificano il vantaggio della geometria antivibrante. Con codolo Weldon verifica invece la corretta posizione della vite sullo spianato.
Le EV Mill lavorano l’inox e il titanio?
Secondo la tabella VDI 3323 del produttore sono classificate come adatte su inox (gruppo M), superleghe (S) e leghe di titanio, mentre risultano specifiche sugli acciai del gruppo P. Su questi materiali più difficili è consigliata la validazione dei parametri in officina.
Che differenza c’è tra passo differenziato ed evolvente variabile?
Il passo differenziato varia l’angolo tra i taglienti sulla circonferenza e agisce sulla riduzione della vibrazione. L’evolvente variabile varia l’angolo d’elica lungo il tagliente e agisce sulla formazione ed evacuazione del truciolo. Sulle serie EV Mill le due geometrie lavorano insieme.
Quale serie scelgo per una cava per chiavetta?
La configurazione a 3 taglienti con raggi di punta sottomisura è tarata proprio sulle cave per chiavetta secondo DIN 6885. Le basse forze di taglio e la geometria dedicata riducono il rischio di fuori tolleranza sulla larghezza della cava.
Vuoi validare le EV Mill sulla tua lavorazione?
Se stai valutando la serie EV Mill per fresatura in alta velocità o per operazioni su torni-fresatrici, la scelta di configurazione, angolo d’elica e serraggio incide direttamente sul risultato.
I tecnici di Tecnoutensili Decca ti aiutano a selezionare diametro, numero di taglienti e portautensile in base al materiale ISO e alla tua macchina, con possibilità di prova utensile in officina.
Per definire la configurazione corretta e ricevere un preventivo, scrivici dalla pagina contatti.